Eventi e notizie
Verso la nuova Direttiva Europea sulla qualità dell'aria: dialogo e sinergie tra infrastrutture di ricerca, enti locali e agenzie ambientali
dal
07/04/2025
al
08/04/2025
— Roma, Sede centrale Cnr, Piazzale Aldo Moro 7,
L'evento si propone come momento di discussione sul come le infrastrutture di ricerca presenti sul territorio nazionale possano supportare il recepimento della nuova Direttiva Europea sulla qualità dell'aria e l'analisi 'automatica' dei nuovi parametri. L’evento vedrà il coinvolgimento di ISPRA e le diverse Arpa come naturali interlocutori di questo evento, che attraverso tavole rotonde vuole favorire un reale e interattivo confronto con il sistema delle Agenzie.
Dichiarazione PRTR 2025 (anno di riferimento 2024)
Si informano gli utenti soggetti all’obbligo di comunicazione della dichiarazione PRTR 2025 (art.4 del DPR 157/2011) che le informazioni riferite all’anno 2024 dovranno essere comunicate secondo le modalità illustrate al seguente link .
Emissioni di gas serra: nel 2023 in calo del 26% rispetto al 1990
Le rinnovabili trainano il miglioramento. Resta critico il settore dei trasporti ISPRA comunica i dati ufficiali delle emissioni dei gas serra in Italia Nel 2023, le emissioni nazionali dei gas serra diminuiscono del 26% rispetto ai livelli del 1990. Questo andamento è dovuto all’aumento dell’efficienza energetica da fonti rinnovabili, nei settori industriali e al passaggio all’uso di combustibili a minor contenuto di carbonio. Le emissioni di gas serra diminuiscono anche rispetto all’anno precedente (2022) del 6.8% e raggiungono un totale pari a 385 milioni di tonnellate di CO 2 equivalente. Non tutti i settori presentano però una riduzione delle emissioni; le emissioni prodotte dal settore dei trasporti, che derivano per oltre il 90% dal trasporto stradale, continuano ad aumentare anche nel 2023 e sono oltre il 7% rispetto al 1990. Nonostante le direttive europee, i livelli emissivi dei trasporti stradali sono rimasti costantemente elevati, attestandosi sui valori del 2014 e determinando così il superamento del tetto massimo consentito.
Il monitoraggio aerobiologico. Tra patrimonio naturale e intelligenza artificiale
il 21/03/2025 dalle 10:00 alle 13:00
— Webinar,
Giornata nazionale del polline Il 21 marzo, in occasione della XVIII edizione della Giornata Nazionale del Polline, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e la rete tematica POLLnet SNPA hanno organizzato il seminario “Il Monitoraggio aerobiologico tra patrimonio naturale e intelligenza artificiale”. La giornata, organizzata in collaborazione con la Società Italiana di Aerobiologia Medicina e Ambiente (SIAMA), la Società Botanica Italiana (SBI), il Gruppo di Palinologia e Paleobotanica (GPP-SBI) e la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP), ha avuto lo scopo di promuovere l’aerobiologia come disciplina fondamentale nello studio delle problematiche ambientali connesse all’interpretazione della malattia allergica e di contribuire a diffondere la cultura dell’approccio multidisciplinare alle problematiche della salute dell’uomo e dell’ambiente.
Qualità dell’aria nel 2024
Trend di riduzione per particolato PM 2,5 e biossido di azoto, Sempre critici l’ozono in estate e il PM 10 giornaliero. Nuovi limiti nella Direttiva UE Prosegue nel 2024 il lento e continuo miglioramento della qualità dell’aria in Italia, anche se permangono le note criticità in alcune aree del Paese. Tra le novità positive, risultano nella norma i livelli di particolato atmosferico fine PM 2,5 (25 microgrammi per metro cubo è il valore limite consentito). Continuano ad essere rispettati quelli annuali per il PM 10 (concentrazione media di 40 microgrammi per metro cubo), mentre permangono sforamenti nei valori giornalieri. Nei limiti ed in continua discesa le concentrazioni di biossido di azoto in quasi tutte le stazioni di monitoraggio (98%). Negativa, invece, la situazione dell’ozono: solo il 16% delle stazioni ha rispettato l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana.
CIRO Roadshow 2025
il 06/03/2025 dalle 14:15 alle 16:00
— Rimini,
Dati, strategie e buone pratiche per guidare la transizione delle Regioni italiane CIRO è il database che raccoglie i dati sulle performance climatiche delle Regioni italiane, e i falsi miti sulle rinnovabili, per contrastare la disinformazione climatica. Le Regioni italiane, attori chiave nella transizione climatica ed energetica, saranno protagoniste del CIRO Roadshow 2025, un appuntamento organizzato il 6 marzo da Italy for Climate all’interno di Key – The Energy Transition Expo . Durante l’evento verrà presentata la nuova edizione del database CIRO 2025, sviluppato da Italy for Climate in collaborazione con ISPRA, lanciato per la prima volta lo scorso anno e parte del SISTAN (Sistema Statistico Nazionale). CIRO rappresenta il primo strumento che raccoglie dati e buone pratiche delle Regioni italiane, con l’obiettivo di diffondere analisi aggiornate sul percorso verso la neutralità climatica ed esperienze di successo. Quest’anno, il focus sarà sul confronto tra i nuovi dati raccolti e quelli precedenti, offrendo una panoramica sulle tendenze, gli ostacoli e le opportunità per accelerare la decarbonizzazione a livello regionale.
Nuovo sito Copernicus-Italia.it
È online il nuovo portale www.copernicus-italia.it dedicato alle attività nazionali nell’ambito degli sviluppi del Programma europeo Copernicus per l’osservazione della Terra, che fornisce un accesso completo, libero e aperto ai dati e alle informazioni derivanti dall’integrazione dei dati satellitari con i dati in situ e i modelli previsionali.
Inventa, innova e trasforma il futuro dei beni culturali con Copernicus
dal
09/05/2025
al
11/05/2025
— Bologna,
ISPRA, insieme con il Forum Nazionale degli Utenti Copernicus e il Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine ( ECMWF ), organizza un Hackathon dal titolo “SpazioCulturale”. Si tratta di un evento multidisciplinare per giovani talenti volto a promuovere innovazione nei settori del patrimonio culturale, della qualità dell’aria e dei cambiamenti climatici, avvalendosi dei prodotti Copernicus di osservazione della Terra messi a disposizione dai servizi CAMS e C3S .
Progetto Copernicus Atmosphere Monitoring Service - Monitoraggio e Protezione Ambientale a Livello Nazionale
CAMS National Collaboration Programme Italia - Seconda Fase La seconda fase del National Collaboration Programme CAMS Italia rappresenta un importante riconoscimento dei rilevanti risultati ottenuti nella prima fase di attività nell'ambito del monitoraggio dell’atmosfera in Italia, promuovendo azioni di sviluppo congiunte tra diversi utenti e ricercatori basate, favorendo altresì attività di formazione ed informazione specifiche.
Misurare la qualità dell’aria: riuniti a Terni tutti i laboratori mobili SNPA
Assicurare la qualità delle misurazioni, l’omogeneità delle procedure e dei dati prodotti. È questo l’obiettivo del confronto tecnico, organizzato da ISPRA in collaborazione con Arpa Umbria , che ha preso il via a Terni il 23 gennaio presso la sede dell’Agenzia regionale. Per due settimane saranno riuniti i 21 laboratori mobili del Sistema nazionale SNPA dedicati alla misurazione di polveri sottili, ozono, ossidi e biossidi di azoto, benzene, metalli, idrocarburi policiclici aromatici (IPA). ISPRA, in qualità di Laboratorio nazionale di Riferimento (ai sensi del Decreto Ministeriale dell'Ambiente n° 67 del 04-02-2022), ha il compito di organizzare e realizzare programmi di affidabilità a cui le istituzioni che gestiscono le reti di monitoraggio devono partecipare ai sensi dell’Allegato I del D.Lgs. 155/2010. L’obiettivo del circuito di interconfronto – questo il termine tecnico – è conseguire un miglioramento armonizzato delle prestazioni delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria a livello nazionale, in ottemperanza all'art. 17 e all’allegato I del D.Lgs. 155/2010 e s.m.i. e consentire ai partecipanti di migliorare l’affidabilità dei dati di misura da essi prodotti, confrontandosi con le prestazioni fornite dagli altri partecipanti e dal Laboratorio Nazionale di Riferimento, nonché di monitorare le procedure di QA/QC, definite dal DM 30/3/2017 per assicurare la qualità dei risultati di misura, e, qualora il circuito evidenzi carenze strumentali o procedurali, di adottare le necessarie azioni correttive.
Nuovo aggiornamento della Banca dati indicatori di ISPRA
Aggiornati più di 200 indicatori della Banca dati indicatori ambientali di ISPRA, l’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e coinvolgere la comunità scientifica, in particolare, quella delle statistiche e delle informazioni ambientali, nelle questioni ambientali cruciali del nostro tempo. Gli indicatori sono stati arricchiti con i dati più recenti disponibili, offrendo una panoramica completa delle tendenze e dei progressi compiuti.
Qualità dell’aria in Italia: nuovi strumenti di previsione e monitoraggio grazie al programma Copernicus
Stimare la quantità di polveri sahariane in atmosfera in modo tempestivo e omogeneo su tutto il territorio nazionale, prevedere la presenza di inquinanti nell’aria attraverso una più forte collaborazione tra gli Enti istituzionali che gestiscono gli strumenti di previsione, rilevare con maggior precisione la presenza di pollini e in particolare di quelli delle specie allergeniche maggiormente diffuse nelle zone mediterranee.
Energivori
Si informano le imprese energivore interessate che sono disponibili le linee guida per l’adempimento alla condizionalità green “investimento per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra” (articolo 6 del DM n.256 del 10 luglio 2024), al seguente link .
Nell’Atlante ambientale dell’ISPRA tutti gli ecosistemi urbani italiani da ripristinare a partire dal 2031
Superano il 28% i comuni italiani obbligati a ripristinare le proprie aree urbane a partire dal 2031. Si arriva a oltrepassare anche il 40% se, oltre ai centri e agli agglomerati urbani, si aggiungono anche i comuni periurbani pari all’11,6% del totale. Lo mostra chiaramente una delle carte dell’” Atlante dei dati ambientali 2024 ” presentato questo pomeriggio a Torino dall’ISPRA durante la manifestazione “Terra Madre”. Anche al fine di supportare il percorso del Governo nella redazione del Piano nazionale di ripristino, la nuova edizione dell’Atlante tiene in considerazione quanto previsto dal recente regolamento europeo sul ripristino della natura (Nature Restoration Law), entrato in vigore il 18 agosto 2024, in base al quale tutti gli Stati membri dell’UE devono assicurare il ripristino di almeno il 20% delle aree degradate terrestri e marine, ed entro il 2050 di tutti gli ecosistemi degradati. Inoltre, il regolamento richiede che non ci sia nessuna perdita netta di spazi verdi e di copertura arborea nelle aree urbane fino al 2030 e un costante aumento della loro superficie totale a partire dal 2031.
Efficienza energetica e decarbonizzazione: in Italia il fabbisogno di energia per unità di PIL ridotto del 23,4% dal 2005
Rinnovabili: bene l’Italia Online il Rapporto ISPRA “Efficiency and decarbonization indicators in Italy and in the biggest European countries” Edizione 2024 In crescita l’efficienza energetica ed economica e progressiva decarbonizzazione dell’economia nazionale dal 2005 al 2022. In Italia, il fabbisogno di energia per unità di PIL si riduce del 23,4%, mentre le emissioni di gas serra per unità di PIL si riducono del 32%. Analogamente, diminuiscono dal 2005 le emissioni di gas serra per unità di energia consumata in tutti i principali settori produttivi: -7,8% per l’agricoltura, -10,4% per l’industria e -22,6% per i servizi. Sul fronte delle fonti rinnovabili l’Italia è seconda solo alla Svezia tra i principali Paesi Europei, in termini di quota di consumo interno lordo di energia da fonti rinnovabili. La quota nazionale di energia rinnovabile rispetto al consumo interno lordo è pari a 19% nel 2022, mentre la media Europea è pari a 18,4%. D’altra parte, l’obiettivo delle fonti rinnovabili, calcolato sul consumo finale, vede l’Italia al 19,1% rispetto alla media europea del 23%.
Workshop POLLnet 2024
21/11/2024
— Trento,
Il monitoraggio aerobiologico: qualità dei dati, valorizzazione e innovazione Il 21 novembre si terrà una giornata di approfondimento su tematiche all’avanguardia in campo aerobiologico. Relatrici e relatori di Università e Centri di ricerca italiani e stranieri e di Agenzie per la protezione dell’ambiente si confronteranno sulla qualità e valorizzazione del dato aerobiologico. Si parlerà, tra l’altro, di innovazione nel monitoraggio aerobiologico basata su tecnologie real-time e del potenziale allergenico del verde urbano.
Il Verde e la salute sono il futuro delle nostre Città
il 27/09/2024 dalle 10:00 alle 18:00
— Livorno,
Il 27 settembre a Livorno, presso la Camera di Commercio Maremma e Tirreno, si parlerà della gestione del verde urbano con particolare attenzione ai cambiamenti introdotti dal nuovo codice degli appalti pubblici. Ci sarà un dialogo tra le istituzioni e chi lavora per la manutenzione e realizzazione del verde urbano ed extraurbano, dei giardini storici, dei parchi e del paesaggio. L'evento fa parte di una serie di appuntamenti dal titolo "Il verde e la salute sono il futuro delle nostre città" che è partita da Napoli, passando per Milano, Roma e Torino, e proseguirà nei prossimi mesi in Puglia e in Sicilia.
Eco - Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti
dal
17/09/2024
al
18/09/2024
— Roma,
"Il nostro Paese conta oltre 40 milioni di autovetture: ogni cittadino con patente ha a disposizione, in media, un'auto e mezza. Più del 25% del parco auto immatricolate appartiene alle categorie euro 0-3, le più inquinanti, con un impatto devastante sulla qualità dell’aria" - così il Presidente ISPRA, Stefano Laporta, intervistato durante il Talk "Trasporti e qualità dell'aria".
Emissioni di gas serra: trend in diminuzione in quasi tutti i settori, ma i livelli nazionali sono ancora in crescita. Determinante l’aumento costante dei trasporti stradali
Online l’ultima edizione della pubblicazione ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia. Obiettivi di riduzione al 2030” E’ in diminuzione il trend delle emissioni di gas serra che, grazie alla crescita negli ultimi anni della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e al passaggio all’uso di combustibili a minor contenuto di carbonio, nel 2022 segnano un - 21% dal 1990. Nonostante l’andamento positivo, le emissioni di gas serra in Italia negli ultimi due anni continuano però a crescere e raggiungono nel 2022 un totale pari a 413 milioni di tonnellate di CO 2 equivalente (+0.4% rispetto al 2021). Determinante l’aumento costante del settore trasporti, le cui emissioni provengono per oltre il 90% dal trasporto stradale, che rispetto all’anno precedente segna un +5% e conferma un trend che non conosce pause e supera il 7% dal 1990, valore in controtendenza rispetto a quelli di tutti gli altri settori economici che al contrario registrano marcate riduzioni, ad eccezione dei rifiuti che rappresentano circa il 5% al totale nazionale.
Le emissioni in atmosfera. Focus sul settore industriale
il 09/05/2024 dalle 09:30 alle 13:30
— Roma, Sala del Chiostro - Facoltà di Ingegneria, Università Sapienza, Via Eudossiana, 18/Online,
Online l’ultima edizione della pubblicazione ISPRA “Le emissioni di gas serra in Italia. Obiettivi di riduzione al 2030”. E’ in diminuzione il trend delle emissioni di gas serra che, grazie alla crescita negli ultimi anni della produzione di energia da fonti rinnovabili (idroelettrico ed eolico) e al passaggio all’uso di combustibili a minor contenuto di carbonio, nel 2022 segnano un - 21% dal 1990. Nonostante l’andamento positivo, le emissioni di gas serra in Italia negli ultimi due anni continuano però a crescere e raggiungono nel 2022 un totale pari a 413 milioni di tonnellate di CO 2 equivalente (+0.4% rispetto al 2021). Determinante l’aumento costante del settore trasporti, le cui emissioni provengono per oltre il 90% dal trasporto stradale, che rispetto all’anno precedente segna un +5% e conferma un trend che non conosce pause e supera il 7% dal 1990, valore in controtendenza rispetto a quelli di tutti gli altri settori economici che al contrario registrano marcate riduzioni, ad eccezione dei rifiuti che rappresentano circa il 5% al totale nazionale.
Qualità dell’aria: migliora nel 2023, ma importante proseguire nelle azioni di miglioramento
Scendono biossido di azoto e particolato atmosferico, rimane problematico l’ozono in estate. Il quadro in generale miglioramento conferma il trend positivo degli ultimi anni, ma è necessario proseguire nell’applicazione di misure di contenimento delle emissioni inquinanti anche alla luce degli obiettivi a lungo termine contenuti nella revisione della Direttiva Europea.
XI Edizione delle Giornate di Studio “Ricerca e Applicazione di Metodologie Ecotossicologiche”
dal
26/11/2024
al
28/11/2024
— Livorno, Camera di Commercio - Piazza del Municipio,
Come di consueto, ogni 2 anni a partire dal 2006, ISPRA ha promosso le Giornate di Studio “Ricerca e applicazione di metodologie ecotossicologiche” con la collaborazione ed il supporto di altre istituzioni pubbliche e private. Queste giornate hanno rappresentato un momento di incontro della comunità scientifica italiana, degli enti di controllo, dei privati e di tutti quei soggetti interessati alle tematiche ecotossicologiche ed alle loro applicazioni pratiche e all'evoluzione normativa. L'11 a edizione delle Giornate di Studio, tenutasi a Livorno dal 26 al 28 novembre scorso presso la sede della Camera di Commercio, ha visto una grande affluenza di ricercatori e tecnici di Enti e Laboratori di ricerca pubblici e privati. Ancora una volta gli organizzatori ringraziano per l'attiva partecipazione e sono lieti di comunicare che si sta già lavorando ai prossimi appuntamenti per il 2025!
Giornata Nazionale del Polline 2024
il 21/03/2024 dalle 10:00 alle 12:30
— Evento online,
Il Monitoraggio aerobiologico: strumento indispensabile per la protezione della salute nel modello “One Health” Il 21 marzo, in occasione della XVII edizione della Giornata Nazionale del Polline, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e la Società Italiana di Aerobiologia Medicina e Ambiente (SIAMA) presentano il seminario “Il monitoraggio aerobiologico: strumento indispensabile per la protezione della salute nel modello One Health”. La giornata, organizzata in collaborazione con il Gruppo di Palinologia della Società Botanica Italiana e la rete tematica POLLnet SNPA ha lo scopo di promuovere l’aerobiologia come disciplina fondamentale nello studio delle problematiche ambientali connesse all’interpretazione della malattia allergica e di contribuire a diffondere la cultura dell’approccio multidisciplinare alle problematiche della salute dell’uomo e dell’ambiente.
Dichiarazione PRTR 2024 (anno di riferimento 2023)
Si informano gli utenti soggetti all’obbligo di comunicazione della dichiarazione PRTR 2024 (art.4 del DPR 157/2011) che le informazioni riferite all’anno 2023 dovranno essere comunicate secondo le modalità illustrate al seguente link.
É on-line la nuova Banca dati indicatori ambientali ISPRA
Uno strumento efficace per conoscere lo stato dell’ambiente in Italia Sviluppata in un’ottica di miglioramento, per far fronte a sfide ambientali sempre più pressanti e per soddisfare le nuove esigenze conoscitive, anche di scenari futuri, la Banca dati degli indicatori ambientali ISPRA diffonde in modalità dinamica e tempestiva informazioni statistiche di dettaglio caratterizzate da un’elevata solidità scientifica.
Presentato "CIRO" il primo database in Italia per guidare le regioni verso la neutralità climatica
Presentato il 29 febbraio a KEY – The Energy Transition Expo (IEG) CIRO, il primo database in Italia per guidare le regioni verso la neutralità climatica, sviluppato da Italy for Climate, in collaborazione con ISPRA, che raccoglie, analizza e monitora dati e buone pratiche ambientali.
Presentazione del Rapporto Qualità dell'aria - Edizione 2023
il 15/03/2024 dalle 09:00 alle 16:00
— Torino, ARPA Piemonte, Sala Polifunzionale, Via Pio VII, 9,
Presentato il 15 marzo a Torino il Rapporto sulla qualità dell'aria - Edizione 2023 che descrive lo stato e il trend dell’inquinamento atmosferico in Italia e contiene diverse monografie afferenti a vari ambiti tematici quali elementi di approfondimento utili alla comprensione dei fenomeni e delle tendenze in atto. Nel 2023 sono stati rispettati i valori limite annuali del particolato atmosferico PM10 in tutti i punti di misura, come anche quelli del PM2,5 (311 su 312), con una riduzione media per quest’ultimo di circa il 13% rispetto alla media del decennio 2013-2022. Anche il valore limite giornaliero del PM10 è stato rispettato nell’89% delle stazioni di monitoraggio, con eccezioni concentrate soprattutto nell’area Nord est del bacino padano (47 superamenti su 63), in porzione della conca a nord del Vesuvio e in provincia di Frosinone. Nei limiti in quasi tutte le stazioni di monitoraggio (98%) il valore annuale del biossido di azoto, che nel 2023 segna una riduzione del 19% rispetto al decennio 2013-2022.
Rapporto Ambiente SNPA. Bene le rinnovabili, raccolta differenziata e controlli. Ancora da lavorare su consumo di suolo, gas serra e rifiuti speciali
Obiettivi ambientali europei e trend nazionali elaborati dal Sistema nazionale per la protezione ambientale Un Paese in linea con gli obiettivi europei e di sviluppo sostenibile per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che raggiunge buoni livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e diminuisce lo smaltimento in discarica. Continua il lento miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto del particolato PM 2,5 buoni risultati con l’agricoltura biologica, aumentano i controlli agli impianti produttivi. Meno bene la situazione delle emissioni di gas serra, l’incidenza del turismo sui rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali e il consumo di suolo. Stabile la situazione dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici, della gestione delle aree protette e del rumore.
Progetto Copernicus Atmosphere Monitoring Service - Monitoraggio e Protezione Ambientale a Livello Nazionale
Il progetto rappresenta una pietra miliare nell'ambito del monitoraggio dell’atmosfera in Italia, in quanto promuovere azioni di sviluppo congiunte basate su reali necessità degli utenti, favorendo attività di comunicazione ed informazione specifiche. Avviata con la sottoscrizione dell'accordo tra Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e ISPRA il 14 dicembre 2022, l'iniziativa mira a consolidare e migliorare le performance dei modelli nazionali esistenti basati sui prodotti del Servizio Copernicus di Monitoraggio dell’Atmosfera (Copernicus Atmosphere Monitoring Service – CAMS) erogato dall’ECMWF Grazie a CAMS, è possibile monitorare in tempo reale e prevedere la presenza di sostanze inquinanti nell'atmosfera, contribuendo così a garantire una migliore comprensione dell'ambiente che ci circonda e a prendere decisioni informate per la nostra salute e il nostro benessere.
“Rapporto ambiente SNPA - Edizione 2023"
il 21/02/2024 dalle 09:30 alle 12:30
— Roma, Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Via di Santa Maria in Via, 37b,
Un Paese in linea con gli obiettivi europei e di sviluppo sostenibile per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che raggiunge buoni livelli di raccolta differenziata dei rifiuti e diminuisce lo smaltimento in discarica. Continua il lento miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto del particolato PM 2,5 buoni risultati con l’agricoltura biologica, aumentano i controlli agli impianti produttivi. Meno bene la situazione delle emissioni di gas serra, l’incidenza del turismo sui rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali e il consumo di suolo. Stabile la situazione dei piani di adattamento ai cambiamenti climatici, della gestione delle aree protette e del rumore.