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G7

Il Gruppo dei Sette (G7) è un raggruppamento informale di sette economie avanzate del mondo: Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, nonché Unione Europea.
Il G7 è un forum progettato per una discussione franca e aperta tra leader, ministri e responsabili politici. Come membro del G7, l’Italia gioca un ruolo di primo piano sulla scena internazionale ed è in grado di portare avanti le priorità nazionali e internazionali.
Il G7 è un gruppo unito da valori e principi comuni e ricopre un ruolo insostituibile nello scenario mondiale nella difesa della libertà, della democrazia e dei diritti umani.
Negli anni G7 ha progressivamente ampliato i suoi obiettivi. Da un incontro ad hoc per discutere le sfide finanziarie si è trasformato in una sede più formale e profilata per affrontare le principali questioni globali. Questa evoluzione è diventata ancora più evidente all’inizio del nuovo millennio, quando il G7 ha riconosciuto la necessità di discutere in modo più tecnico e dettagliato temi così complessi. Ha dato così il via alle prime riunioni ministeriali tematiche, per approfondire argomenti specifici e introdurre riflessioni più articolate nelle sue decisioni.
Il G7 fornisce una leadership globale e funge da potente catalizzatore su questioni che vengono poi affrontate da altri forum con più ampi obiettivi globali e regionali. appartenenza. Il G7 riunisce le economie avanzate del mondo per influenzare le tendenze globali e affrontare questioni pervasive e trasversali, nonché crisi globali emergenti. Il G7 ha rafforzato le politiche economiche e di sicurezza internazionali, ha avanzato la discussione su questioni globali tra cui il cambiamento climatico e l'uguaglianza di genere, ha riunito i donatori e sostenuto programmi di disarmo.
Il G7 non si basa su un trattato e non ha un segretariato permanente.
Il ruolo di Presidenza del G7 ruota annualmente tra i paesi membri. L'Unione Europea non fa parte della rotazione.
L'Italia ha assunto la presidenza del G7 nel corso del 2024.

È prerogativa della presidenza definire una serie di priorità, in consultazione con gli altri membri, per l'anno a venire e quel Paese è responsabile di ospitare e organizzare il Summit annuale dei leader. I leader tradizionalmente rilasciano una dichiarazione finale o un communiqué che riassumono le iniziative concordate e i progressi politici.
Durante l'anno possono anche aver luogo diverse riunioni a livello ministeriale. Il numero e la scelta delle riunioni ministeriali sono prerogativa della Presidenza del G7. Le riunioni ministeriali solitamente culminano in communiqué ministeriali o piani d'azione congiunti.
Dal 1998, in considerazione del graduale ampliamento dei temi affrontati dal G7, si è diffusa la prassi di affiancare al tradizionale Vertice l’organizzazione di riunioni a livello ministeriale.
Il numero di questi incontri e i temi trattati vengono decisi dalla Presidenza di turno.
Nel corso del 2024 l’Italia ha ospitato 23 riunioni ministeriali. Le riunioni si sono svolte in diverse città italiane, nel quadro di un impegno organizzativo che ha previsto un ruolo di primo piano anche da parte delle istituzioni locali.

Fra queste riunioni, dal 28 al 30 aprile 2024 si è svolta a Torino, nella Reggia di Venaria, quella dei Ministri del G7 di Clima, Energia e Ambiente. Al termine delle sessioni di lavoro, a cui hanno partecipato esperti di ISPRA a supporto della delegazione ministeriale, i ministri hanno adottato una Dichiarazione congiunta che dà un preciso seguito agli obiettivi concordati alla COP 28 della Convenzione delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico e alla COP15 della Convenzione delle Nazioni Unite per la Diversità Biologica.

La Dichiarazione trasmette un messaggio chiaro agli altri Paesi, in particolare alle maggiori economie, sul livello di impegno che occorre per rispondere adeguatamente alla triplice sfida del cambiamento climatico, della perdita di biodiversità e dell'inquinamento.
Di seguito sono riportati alcuni dei principali impegni e programmi emersi dalla riunione:

- progressivo abbandono dei combustibili fossili, la cui prima tappa è l’uscita dal carbone;
- favorire la forte crescita delle rinnovabili attraverso la moltiplicazione della capacità di stoccaggio dell’energia;
- promuovere la collaborazione dei G7 nel settore dell’energia da fusione;
- emanciparsi dalle rimanenti importazioni di gas russo;
- aumentare la sicurezza e la sostenibilità delle materie prime critiche;
- eliminare le emissioni di gas serra diversi dalla CO2;
- creare un “Hub G7” per accelerare le azioni di adattamento al cambiamento climatico;
- dare piena attuazione all'accordo, noto come Kunming-Montreal Global Biodiversity Framework,  approvato al termine della COP15 di Montreal, allo scopo di arrestare e invertire il declino della biodiversità entro il 2030 e "vivere in armonia con la natura" entro il 2050;
- istituire una “Coalizione G7 sull’Acqua”;
- sviluppare un'Agenda volontaria su tessile e moda circolari;
- assicurare una transizione giusta verso l’energia pulita nei paesi in via di sviluppo, con particolare riferimento all’Africa.

Workshops del G7 su NBS e IAS con il contributo ISPRA