Orso bruno marsicano: presentata la nuova stima di popolazione nell’Appennino centrale
17/07/2026Realizzata nell'ambito del progetto DigitAP, finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche. Stimata la presenza di 81 esemplari nell'intero areale
Si è conclusa la più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata per stimare la dimensione della popolazione di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), una delle popolazioni ursine più minacciate al mondo. Lo studio, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato da ISPRA, è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP. Quest'ultimo, finanziato con fondi del PNRR, ha avuto l’obiettivo di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della conservazione della biodiversità nelle aree protette.
I numeri della popolazione: stabilità ed espansione
L'analisi modellistica, basata sui dati genetici raccolti nell’estate del 2025, ha stimato una popolazione complessiva di 81 individui (43 femmine e 38 maschi), con un intervallo di incertezza compreso tra 73 e 88 esemplari. La stima si riferisce ad un’area complessiva di circa 6500 km2, estesa dalla Provincia di Rieti a nord, fino a quelle di Frosinone e Isernia a sud. Durante l’ultimo progetto di stima di popolazione, realizzato nel 2014, l’area di studio aveva invece interessato un territorio di circa 1500 km2.
I risultati offrono un quadro di cauto ottimismo:
- Area di distribuzione centrale: nel cuore della sua distribuzione (Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e area contigua, a cui sono state recentemente aggiunte porzioni della Valle Roveto e della Riserva di Monte Genzana Alto Gizio), è stata stimata la presenza di 65 individui (36 femmine e 29 maschi), con una forchetta di incertezza compresa tra 58 e 72 e una densità media pari a 4.2 orsi / 100 km2. Nella porzione storica della distribuzione dell’orso (comprendente il solo PNALM e l’area contigua) la stima è risulta invece di 56 orsi (49-63). Rispetto ai 51 stimati nel 2014, la popolazione appare quindi stabile o in lieve crescita, con una densità prossima alla saturazione (4.4 individui/100 km²).
- Aree periferiche: nelle zone di più marginali della distribuzione (Monti Ernici e Simbruini, Sirente-Velino, Monti del Cicolano, Parco Nazionale della Maiella e alto Molise) l'indagine ha stimato la presenza di 16 individui (intervallo di incertezza tra 9 e 22). Sebbene la densità in queste aree sia dieci volte inferiore rispetto al nucleo centrale, il dato conferma l’esistenza di un lento e fragile processo di espansione (Fig. 1).