Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Ambiente e Oceani
Ambiente e Oceani
04/06/2026 11:00 — 04/06/2026 13:00 Roma, Floating Hub Marevivo Lungotevere Arnaldo da Brescia - Scalo de Pinedo
Giornate mondiali del 5 e 8 giugno 2026

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e della Giornata Mondiale degli Oceani ISPRA e SNPA in collaborazione con Marevivo organizzano l'evento Ambiente e Oceani il 4 giugno alle 11.00 presso il Floating Hub sul Tevere, a Roma.

L’iniziativa rappresenterà un momento di confronto e condivisione dedicato al valore strategico della tutela ambientale e del mare, patrimonio naturale, economico e culturale del nostro Paese.

Nel corso dell’evento verranno presentati i dati eccellenti sulla qualità delle acque di balneazione italiane e le principali attività che ISPRA, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e Marevivo stanno portando avanti per la salvaguardia degli ecosistemi marini, la prevenzione dell’inquinamento, la promozione della sostenibilità e la diffusione di una nuova cultura ambientale.

In una fase storica nella quale la transizione ecologica richiede sempre più collaborazione tra istituzioni, ricerca, imprese e società civile, è importante costruire occasioni capaci di unire consapevolezza scientifica, responsabilità collettiva e visione per il futuro.

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Progetto DigitAP:  il monitoraggio della foca monaca e del DNA ambientale nelle Aree Marine Protette
Progetto DigitAP: il monitoraggio della foca monaca e del DNA ambientale nelle Aree Marine Protette
29/05/2026

Concluse recentemente  le attività di campo del progetto PNRR DigitAP dedicate al monitoraggio della foca monaca (Monachus monachus) nei siti costieri e al campionamento per le indagini sperimentali della biodiversità marina attraverso l’analisi del DNA ambientale (eDNA).

Nelle ultime settimane ISPRA, insieme al personale scientifico delle rispettive Aree Marine Protette, ha operato in diversi siti — tra cui Plemmirio, Punta Campanella, Santa Maria di Castellabate, Costa degli Infreschi e della Masseta — realizzando attività integrate di osservazione e campionamento.

Nel dettaglio, nelle AMP del Plemmirio e di Punta Campanella sono state installate fototrappole all’interno di alcune grotte costiere, per documentare la presenza della foca monaca e studiare le abitudini di frequentazione. Con il coinvolgimento anche dell’AMP delle Isole Egadi, del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e una vasta area del sud della Puglia, salgono quindi a cinque le aree italiane impegnate in questo tipo di monitoraggio coordinato da ISPRA, rafforzando così le basi per la conservazione della specie a livello nazionale.

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Summer School "Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza”
Summer School "Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza”
14/09/2026 — 18/09/2026 Trieste

Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali di ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organizza la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza” che si svolgerà nella città di Trieste dal 14 al 18 Settembre 2026.

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Roma sotto Roma
Roma sotto Roma
10/06/2026 09:30 — 10/06/2026 13:00 Roma, sala conferenze Parco Naturale dell'Appia Antica

La nuova Carta delle cavità sotterranee
La città di Roma custodisce nel proprio sottosuolo un patrimonio straordinariamente complesso, frutto di una stratificazione naturale e antropica sviluppatasi nel corso di millenni. Cave antiche, catacombe, ipogei, cunicoli idraulici e numerose altre opere sotterranee costituiscono una componente strutturale della storia urbana della Capitale, ma rappresentano al tempo stesso un elemento di rilevante interesse per la conoscenza del territorio e per la prevenzione dei fenomeni di instabilità del suolo.

In questo contesto si inserisce la Carta delle Cavità Sotterranee di Roma 2026, un importante aggiornamento del quadro conoscitivo sulla distribuzione dei vuoti sotterranei nel territorio urbano romano. La cartografia, frutto dell’integrazione di fonti scientifiche, archivi cartografici storici, database istituzionali, cartografie archeologiche e dati derivanti da indagini dirette, restituisce una visione d’insieme senza precedenti del patrimonio ipogeo cittadino.

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