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Mari sempre più caldi:  nel 2025 secondo valore più alto mai registrato
Mari sempre più caldi: nel 2025 secondo valore più alto mai registrato
01/07/2026

Temperature sopra la media. Crisi idrica sotto monitoraggio

I dati del nuovo rapporto SNPA “Il clima in Italia nel 2025 

Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48 °C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di +1,18°C e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. Parallelamente, le piogge più frequenti al Nord migliorano il quadro idrico dell’area con un aumento del 7% delle precipitazioni rispetto alla media, mentre il Centro resta in linea e il Sud registra un calo del 5%. Sempre più necessario proseguire sulla strada delle azioni di mitigazione e adattamento.

È quanto emerge dal Rapporto “Il clima in Italia nel 2025” del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA), composto da ISPRA e dalle Agenzie per l'ambiente di Regioni e Province autonome (Arpa/Appa). Il documento fornisce una descrizione dello stato del clima e della sua evoluzione nel nostro Paese, con analisi e valutazione a scala nazionale, regionale e locale. Il Rapporto contiene alcuni approfondimenti sugli eventi più critici che si sono verificati nel corso dell’anno.  

Dal 2000 in poi, in quasi tutti gli anni si sono registrate in Italia temperature atmosferiche più alte della media e il 2025 conferma questa tendenza, con un’anomalia di temperatura media di +1,03°C rispetto al valore climatologico 1991-2020. Tutti i mesi, tranne ottobre e novembre, risultano più caldi del normale; il mese di giugno, con il picco di 3,23°C sopra la media, è stato il secondo della serie, dopo il record del 2003. Anche tutte le stagioni chiudono con valori superiori alla media. In particolare, l’estate, con +1,46°C, si colloca al quarto posto tra le più calde dal 1961; l’inverno, con +1,21°C, e la primavera, con +0,86°C rientrano tra le più calde della serie, mentre l’autunno mostra un aumento più contenuto, pari a +0,16°C. 

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Osservazione della Terra per la pianificazione degli interventi di contrasto alle isole di calore urbano: i risultati del progetto MIRIFICUS
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06/07/2026 09:30 — 06/07/2026 13:00 Roma, sede ISPRA, via Vitaliano Brancati 48

Le isole di calore urbano sono caratterizzate da temperature più elevate nelle città rispetto alle aree naturali circostanti. Tale aumento termico deriva da diversi fattori connessi all’urbanizzazione, tra cui la ridotta copertura vegetale, le attività antropiche che producono calore, la limitata ventilazione naturale, l’impiego di materiali che assorbono e trattengono energia termica e l’impermeabilizzazione del suolo. Per mitigare questi effetti, le Pubbliche Amministrazioni possono promuovere interventi volti a migliorare il microclima urbano, ridurre le temperature superficiali e rafforzare la resilienza delle città, come la riforestazione urbana e la riqualificazione delle pavimentazioni.

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CII500K - La nuova Cartografia delle acque sotterranee d'Italia
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10/07/2026 09:00 — 10/07/2026 16:30 Roma, Auditorium MASE “Ilaria Alpi e Miran Hrovatin”, via Capitan Bavastro 182

L'oro blu del nostro Paese

In Italia, beviamo acqua sotterranea: oltre l’84% del fabbisogno idrico civile è assicurato da acque sorgive o prelevate per mezzo di pozzi dal sottosuolo.
Un vero e proprio “Oro Blu” che si rigenera annualmente e che va conosciuto, tutelato e valorizzato.
A queste esigenze risponde la nuova Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K) che dopo essere stata presentata al mondo scientifico, verrà presentata al pubblico il prossimo 10 luglio in un evento presso l'Auditorium del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

L'evento sarà l'occasione per illustrare la sua realizzazione e le tante informazioni in essa rappresentate, curate da ISPRA e Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano, in collaborazione con ISTAT, il CMCC (Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici) e le 7 Autorità di Bacino Distrettuali, ma anche con la partecipazione della comunità di esperti del settore delle acque sotterranee: Regioni e Province Autonome, ARPA/APPA, Università, enti di ricerca e ordini professionali, in quello che rappresenta il primo esempio di "cartografia partecipata" del Paese.

Programma

Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K)

Scheda di registrazione

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Bonifiche e materiali di riporto
Bonifiche e materiali di riporto
02/07/2026 09:30 — 02/07/2026 17:00 Auditorium del CNR, Piazzale Aldo Moro n. 7, Roma

Aspetti normativi, applicativi e prospettive di gestione
Il prossimo 2 luglio presso l’Auditorium del CNR a  Roma, si terrà l'evento curato da ISPRA  dal titolo Le Linee Guida SNPA 46 e 46bis sui materiali di riporto: aspetti normativi, applicativi e prospettive di gestione.

Il convegno è dedicato al tema della corretta gestione dei materiali di riporto, un ambito di crescente rilevanza nell’ottica della sostenibilità ambientale, della tutela del territorio e della corretta pianificazione degli interventi di bonifica e riqualificazione.

La giornata sarà articolata in momenti tecnico-scientifici e istituzionali. Nel corso della mattinata verranno approfonditi il quadro normativo di riferimento e i contenuti delle Linee Guida SNPA 46 e 46bis, con particolare attenzione agli aspetti di identificazione, caratterizzazione e gestione dei materiali di riporto, nonché all’applicazione dell’analisi di rischio. A metà giornata è prevista una sessione istituzionale di confronto, articolata in una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni e delle principali associazioni di categoria, con l’obiettivo di discutere criticità, opportunità e prospettive future nella gestione dei materiali di riporto. 
Nel pomeriggio, i lavori proseguiranno con approfondimenti applicativi, tra cui una simulazione tramite il software RiskNet e la presentazione di casi studio ed esempi concreti da parte delle Agenzie regionali.

Programma

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